L’inatteso

Associazione Liberty – Bologna
di Fabrice Melquiot
ideato e interpretato da Anna Amadori
musica in scena Guido Sodochitarra, voce, live electronics
disegno e cura dello spazio Eva Geatti
luci Micaela Piccinini
cura del suono Giuseppe Lo Bue
allestimento tecnico Micaela Piccinini e Giovanni Brunetto
immagine Piero Casadei
grafica Alberto Sarti
cura Elena Di Gioia
traduzione a cura degli studenti del Dipartimento di Interpretazione e Traduzione / Università di Bologna
in collaborazione con Face à Face – Parole di Francia per Scene d’Italia

Presentazione de L’inatteso

Lungo addio in versi, L’inatteso ha l’andamento di un melodramma: Liane parla al suo uomo scomparso, inghiottito da un fiume, in una guerra indefinita. Le sue parole sono azione, corpo a corpo con la mancanza, ribellione alla scomparsa di un amore, resa alla forza del mondo e del tempo, e la sua storia affiora in un gioco della memoria dove, quasi un fantasy, il viaggio è segnato da bottiglie colorate, lampade magiche dei ricordi. La musica in scena è la forma che contiene l’erompere di Liane ed è la sua Eco, il controcanto delle parole, la seconda voce. Il ‘luogo’ de L’inatteso è la soglia che divide il presente e il passato nella sospensione della memoria, una scena fatta di oggetti concreti e visionari, un regno di carta dove Liane è regina in un dramma barocco contemporaneo.

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con il sostegno di Alliance Française di Bologna, Assessorato alla cultura della Regione Emilia Romagna
con la collaborazione di Face à face – Parole di Francia per Scene d’Italia, Scuola Superiore di Lingue Moderne per Interpreti e Traduttori (SSLMIT) Università di Bologna, sede di Forlì, CBRC – Eco Ambiente Servizi di Reciclaggio Carta da Macero Bologna, Atelier Sì
con il patrocinio di Comune di Bologna

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